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Mamma multata presso la scuola mentre accompagna il figlio

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Quotidianamente lo “Sportello dei Diritti” riceve segnalazioni da parte di cittadini esasperati dal comportamento delle forze di Polizia Municipale
Quotidianamente lo “Sportello dei Diritti” riceve segnalazioni da parte di cittadini esasperati dal comportamento delle forze di Polizia Municipale
Quotidianamente lo “Sportello dei Diritti” riceve segnalazioni da parte di cittadini esasperati dal comportamento delle forze di Polizia Municipale

LECCE. 26 SET. Quotidianamente lo “Sportello dei Diritti” riceve segnalazioni da parte di cittadini esasperati dal comportamento delle forze di Polizia Municipale che troppo spesso si dimostrano poco tolleranti.

Diverse volte la tolleranza dovrebbe essere d’obbligo, perché la principale colpa di condotte non sempre consone al codice della strada, risiede proprio in carenze infrastrutturali come la perdurante e cronica assenza di aree di parcheggio in determinate zone delle città.

Un particolare posto nella graduatoria della Tolleranza “zero”, lo occupa la Polizia Municipale di Lecce che molte volte ci viene segnalata, per alcuni che potremmo definire “casi limite”, come quello recentissimo della mamma multata davanti alla scuola mentre accompagna il bambino nel plesso scolastico, giusto qualche istante per farlo scendere, condurlo in classe e tornare presso la propria autovettura.

Una storia frequente che si ripeterebbe sovente presso la scuola IV Circolo di via Cantobelli e nelle vicinanze di altri istituti scolastici della città capoluogo, ove spesso le vie adiacenti alle scuole presentano pochi parcheggi ed i genitori, per prassi durante il periodo scolastico, sono costretti a fermare le proprie auto in doppia fila o in posti dove la sosta non è consentita, giusto il tempo per accompagnare i propri bambini. La scuola è una primaria e quindi i bambini non possono andare soli.

Per accompagnarli bisogna per forza sostare da qualche parte, anche se solo per pochi minuti.

Per carità, è giusto sanzionare chi viola il codice della strada, ma per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’amministrazione comunale e la polizia municipale dovrebbero individuare soluzioni preventive o essere solo un po’ più tolleranti per evitare che tali violazioni accadano specie nelle situazioni, come quelle contingenti, che si verificano davanti alla scuole.

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